Ebay Australia lancia il primo negozio in realtà virtuale



Che la tecnologia stava facendo passi da gigante ce ne eravamo già accorti, ma un negozio in realtà virtuale proprio non ce lo aspettavamo, almeno non per ora.

 Ebay Australia lancia il primo negozio in realtà virtuale

Ebay Australia ha già il suo primo negozio virtuale

Ebay Australia ha già iniziato a testarne uno con i propri utenti, in accordo con la catena di negozi Myer.

Gli utenti potranno accedere alla piattaforma tramite un’applicazione dedicata che funziona sia sul sistema operativo iOS che sul sistema operativo Android.

 

Occorre utilizzare un visore per la realtà virtuale

Per poter accedere al negozio virtuale l’utente dovrà essere in possesso di un visore. Al momento sono supportati il visore Gear Vr prodotto dalla Samsung ed il modello in cartone di Google chiamato Cardboard. E’ proprio quest’ultimo che al momento viene regalato agli utenti di eBay Australia, si parla di circa 20mila pezzi già consegnati per promuovere l’iniziativa.



Il progetto è stato ideato da una start up tutta italiana, la inVRsio che ha prodotto e sviluppato un software che permette di effettuare gli acquisti in un negozio in tre dimensioni.

Sarà quindi possibile, per gli utenti, acquistare uno o più prodotti dal negozio virtuale utilizzando solo e soltanto lo sguardo.

 

Per i pagamenti si usa ancora l’applicazione tradizionale

Arrivati al momento del pagamento però, almeno per il momento, sarà necessario rimuovere il visore ed utilizzare la classica applicazione di Ebay.

 

Cosa aspettarsi dal futuro?

Si tratta ancora di versioni test eppure i risultati promettono già molto bene. E’ possibile che nel prossimo futuro qualche negozio virtuale sia presente anche su Ebay Italia. Non ci resta che attendere lo svilupparsi del progetto e prepararci a comprare un visore per la realtà virtuale.

Funzionerà o sarà solo la moda del momento? Purtroppo essendo una cosa unica del suo genere e ancora mai provata in Italia non possiamo affermare o negare che la cosa avrà o meno successo. Non ci resta che attendere l’evoluzione dell’applicazione e la sua diffusione anche in Italia.