Milano VS Roma: quale scegliere?



L’incantesimo e la spregiudicata assenza di gestione di Roma e la razionalità imprenditoriale di Milano: eccole due realtà che ben rappresentano i contrasti e le spaccature dell’Italia. Queste sue città rappresentano i capisaldi del nostro paese, ognuna con le proprie forze e con le proprie potenzialità.

Milano contro Roma: chi vince questa sfida?

E’ proprio vero che queste due grandi città racchiudono in se’ le contraddizioni del nostro paese: non si tratta solo dell’estetica ma anche dello stile di vita e della necessità per chi vive questi luoghi, di affrontare la giornata in modo diverso.

La città eterna: arte, bellezza ma anche burocrazia e assenza di efficienza

Roma è famosa in tutto il mondo per le sue bellezze artistiche che ne fanno una delle città più belle al mondo. Il suo fascino immortalato dalla storia e dallo spettacolo sopravvive grazie al meraviglioso patrimonio artistico e culturale.

La sua storia la colloca ai primi posti per il numero di sedi di importanti organi istituzionali ed imprese. Da questo punto di vista, mantiene a pieno titolo lo status di capitale d’Italia e di capitale della cristianità. La sua crescita però dipende quasi per la totalità dagli incentivi e finanziamenti pubblici: le grandi opere come la nuova linea metropolitana, la città dello sport e la gestione del Giubileo, erano in mano allo stato e, sfortunatamente, ai cosiddetti palazzinari.

Negli ultimi anni nessuna delle amministrazioni che ha gestito Roma è riuscita a esprimere una previsione di crescita che fosse all’altezza delle grandi città d’Europa. Comunque Roma oggi è migliore di Milano sia per il clima, che per la qualità dell’aria, ed anche per la presenza di ricchezze naturali. Milano, investimenti e innovazione: il confronto con Roma

Oggi è sicuramente Milano la città di riferimento in Italia per quanto riguarda lo sviluppo innovativo; basti pensare allo Human Technopole e agli investimenti che la città lombarda continua ad effettuare nella direzione dell’innovazione e delle tecnologie.

Roma invece come agisce in tal senso? Sicuramente con un passo lento, troppo lento per pensare di marcare Milano.



La città eterna rimane per sua parte eternamente imbrigliata fra burocrazia e inefficienza generale. Quello che a Milano si riesce ad ideare, progettare e mettere a punto in tre anni, a Roma ci vogliono mesi d’attesa per poi magari non ricevere le autorizzazioni ministeriali indispensabili ai progetti e agli investimenti. Pare che Roma paghi innanzi tutto l’assenza di coordinamento e di progettazione, fondamentali per non trascurare elementi e partecipanti che intervengono alla realizzazione delle opere, sia in modo operativo ma soprattutto nella fase autorizzative. Mancano spesso coordinamento e progettazione ma interviene troppo la politica, privando i progetti delle idee delle ispirazioni iniziali che li hanno fatti nascere. Alcuni osservatori ritengono che la città di Roma, a differenza di altre metropoli mondiali, non abbia superato la propria inefficienza culturale e non sia stata in grado di rinnovarsi sfruttando le potenzialità, che alla capitale italiana, di certo non mancano.

Perché, nonostante le premesse, alcuni piani innovativi soni stati realizzati: l’aeroporto di Fiumicino è il miglior esempio della capacità della collettività di costruire un progetto che funzioni veramente per tutta la città. Accoglienza ed energia sono i punti di forza di Roma ed è questa la leva da spingere. Servono quindi costanti confronti tra tutte le parti, trovando le giuste intese sui progetti e mettendosi al lavoro senza che le ingerenze politiche possano ostacolare i processi di realizzazione.

Se Roma riuscisse ad operare in questa direzione l’Italia crescerebbe a doppia velocità rispetto alla situazione attuale e, certamente, alcuni problemi economici che il nostro paese sta faticando a risolvere, troverebbero una soluzione efficace.

In senso contrario, se Roma non trova l’energia collettiva per sollevare il paese rischia di divenire essa stessa il peso maggiore per la nazione.

Milano appare meno attrattiva di Roma per quel che concerne le sue bellezze artistiche, ma primeggia sia in termini di ricchezza che nella gestione di quelle stesse bellezze, che vengono valorizzate nel modo migliore.

Il senso imprenditoriale è maggiormente sviluppato ed è oggi la città italiana che primeggia nel settore del terziario.
Negli ultimi venti anni Milano è stata gestita da amministrazioni politiche di vario colore ma tutte hanno fatto fronte alla crescita della città che ha fatto passi importantissimi.Oggi Milano è competitiva e detiene primati in vari settori: lavoro, tecnologia, sanità, moda e molto altro. In sintesi, Roma è una città dalle enormi potenzialità, esteticamente più bella di Milano ma anche ferma e priva di visioni di sviluppo e di innovazioni, legata sempre troppo ai tempi passati.

Nella speranza che Roma svolti mantenendo intatta la sua magica bellezza, attendiamo anche di vedere quanto Milsno riesca a primeggiare non solo in Italia ma anche nel contesto europeo ed in quello internazionale. Questa forza potrebbe trainare Roma insegnandole ad agire con la giusta mentalità imprenditoriale e con la corretta va lungimiranza.