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Come Funziona la Dieta a Zona

    Hai sentito tante volte parlare di dieta a zona, sei interessata a perdere peso e vuoi sapere se questo tipo di dieta funziona davvero? Cerchiamo di capire come funziona, quali sono gli alimenti che andrebbero consumati e vediamo cosa permette al nostro fisico di perdere peso.

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    Come la maggior parte delle diete, anche nella dieta a zona vi è la promessa di perdere peso grazie ad un’azione sul metabolismo. Utilizzando determinati blocchi di alimenti sarà possibile incentivare alcuni ormoni a cambiare il proprio metabolismo.

    La dieta a zona prevede che gli alimenti vengano suddivisi in base al loro indice glicemico, un indice che ci permette di produrre l’insulina. Gli alimenti vengono così suddivisi in alimenti favorevoli ed in alimenti sfavorevoli. Tra questi vi sono poi degli alimenti che possono essere consumati ma in misura ridotta.

    Ogni giorno si dovranno ingerire i giusti alimenti che portano al nostro corpo determinate proteine, un numero preciso di carboidrati e di grassi. Il numero di proteine, carboidrati e grassi da apportare al proprio fisico tramite l’alimentazione dipende dalla massa grassa del soggetto e dal suo fabbisogno di proteine giornaliero. Su internet è facile trovare dei programmi che aiutano a capire quali blocchi di cibo utilizzare per raggiungere il proprio fabbisogno giornaliero.

    In alcuni casi, come ci viene consigliato su http://consiglibenessere.org/, la dieta a zona prevede l’utilizzo di integratori alimentari o di pasti pronti, confezionati su misura, che vanno a sostituire il normale pasto.

    Seguire una dieta a zona, secondo l’inventore di questa dieta, un biochimico di nome Sears, è possibile non solo perdere peso ma anche trarre dei benefici per la pelle e sul diabete di tipo II.

    La dieta a zona è invece sconsigliata per quei soggetti che praticano molto sport e per chi soffre di determinate patologie in quanto si tratta di una dieta iperproteica.

    Avevamo parlato di alimenti favorevoli. Nella dieta a zona si consiglia di mangiare quei cibi che hanno un basso indice glicemico. Sono quindi consigliati i carboidrati, i lipidi e le proteine. Vanno bene quindi i carboidrati derivanti dalla frutta e dalle verdure, escludendo però le carote, le patate le zucche e le banane.

    Per quello che riguarda le proteine, queste potranno essere assimilate da tutti i tipi di pesce, dai crostacei, dai latticini con pochi grassi e dalle carni bianche.

    I lipidi dovranno invece derivare dalla frutta secca e dall’olio extravergine d’oliva. Andranno quindi molto bene le noci, le mandorle e le nocciole. Si consiglia sempre un’alimentazione a base di pesce che, oltre a contenere le giuste proteine sono ricchi di omega 3 ed omega 6.