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Foreign Exchange Market

    Quando si sente parlare del mercato dei cambi esteri, il Foreign Exchange Market, per prima cosa ci si troverà di fronte ad espliciti riferimenti alla caratteristica che insieme al suo orario di apertura no-stop, lo ha reso appetibile agli occhi di un numero sempre crescente di investitori.

    Foreign Exchange Market

    Il Forex non possiede una sede ufficiale, geograficamente localizzata, come accade per le Borse e per le Piazze finanziarie più note al mondo come Londra, New York, Tokyo, etc..

    La giornata finanziaria del forex online, come ci ricordano sul sito espertiditrading.it, inizia con l’apertura ufficiale della Borsa di Sydney, in Australia. Alla chiusura della Borsa di Sydney, la giornata finanziaria continua passando prima per Tokyo, in Giappone, poi per Londra, nel Regno Unito ed infine per tutte le altre tappe intermedie.Il percorso, lungo ventiquattro ore, culmina con la chiusura della Borsa di New York, negli Stati Uniti d’America.

    Raggiunta New York, la giornata finanziaria ritorna al punto di partenza, completando il giro di tutti i fusi orari del globo. Per questa ragione il mercato Forex non ha una sede centrale ma si appoggia virtualmente, sfruttando l’alternanza dei diversi fusi orari, a tutte le sedi fisiche delle Borse finanziarie più importanti del mondo.

    Vediamo ora nel dettaglio qualche informazione specifica relativa al mercato delle valute estere noto come Forex:

    1) quotidianamente, all’interno del Foreign Exchange Market, vengono investite cifre che superano i duemila miliardi di dollari;

    2) il turnover medio giornaliero del Foreign Exchange Market è di circa un trilione di dollari, cifra che supera di trenta volte il volume di denaro che interessa complessivamente tutti i mercati azionari degli Stati Uniti d’America;

    3) il mercato Forex, ad oggi, è il mercato più grande e più liquido del mondo. Inoltre, proprio la sua alta liquidità, ha stimolato gli investimenti in questo campo anche da parte di forex trader principianti o poco esperti;

    4) i margini di profitto per gli operatori del mercato Forex sono elevatissimi. Un esempio ce lo offrono le cosiddette “leve finanziarie” che funzionano come un moltiplicatore del capitale consentendo all’investitore di utilizzare cifre enormi per le proprie transazioni anche a fronte di investimenti irrisori. Le leve, di cui parleremo più avanti, sul Forex sono molto più elevate rispetto a quelle offerte dagli altri mercati finanziari;

    5) gli investitori più esperti, ma anche quelli principianti sono ammessi per operare nel mercato delle valute estere. Che si tratti, inoltre, di singoli, di Banche o di società, la “dimensione del portafoglio” conta relativamente poco. Inoltre va ricordato che il Forex non è manipolabile da parte dei soggetti più influenti: tutti i partecipanti sono equiparati nel Foreign Exchange Market;

    6) il mercato Forex è privo di tassazione e di costi per le commissioni. Per l’Italia la normativa parla di una tassazione effettiva se: “la giacenza complessiva del conto corrente in valuta supera i 51.6645,69 Euro, per una durata di almeno 7 giorni lavorativi come specificato dal dpr 22/12/1986 917 art67 comma1 lett c-ter e comma 1-ter”.

    Per le peculiarità stesse delle operazioni nel Forex trading, il limite dei 7 giorni decade automaticamente quindi l’Italia è, nella pratica, esente da tassazione. In aggiunta il forex broker, intermediario per le transazioni degli operatori, non sarà retribuito direttamente dall’investitore ma dal cosiddetto “spread” cioè la differenza tra il prezzo di acquisto ed il prezzo di vendita di una precisa valuta.