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Controindicazioni alle bacche di goji

    Le bacche di goji sono considerate il frutto della longevità grazie alla presenza di numerosi nutrienti e antiossidanti anti invecchiamento, conosciute ed apprezzate in tutto il mondo.

    Controindicazioni alle bacche di goji

    La pianta del goji viene consumata nei paesi orientali da migliaia di anni, su tale popolazione non si sono presentati casi di tossicità anche se assunte in quantità superiori rispetto alle dosi giornaliere consigliate, tale situazione conferma che le controindicazioni delle bacche di goji saranno piuttosto ridotte a particolari casi.

    Le bacche di goji sono state considerate dalla Commissione europea per la vigilanza sulla sicurezza alimentare come un prodotto sicuro. Ma come tutti i prodotti alimentari anche le bacche di goji, possono presentare delle controindicazioni.

    Le controindicazioni riguardano alcune particolari condizioni riconducibili all’interazione tra le bacche e l’assunzione di alcuni farmaci.

    Un equipe di ricercatori, in seguito ad uno studio mirato, ha espresso un parere negativo riguardo l’assunzione di bacche di Goji durante l’utilizzo di farmaci anticoagulanti, tra cui il farmaco Walafarin, un anticoagulante utilizzato dopo trapianto per evitare il rigetto. La ricerca dimostra che le bacche potrebbero rallentare l’azione di questa categoria di farmaci.

    CONTROINDICAZIONI DELLE BACCHE DI GOJI

    • Chi è allergico al polline, farebbe bene ad evitare di consumare le bacche. Se vorrebbe ugualmente assumerle, dovrebbe consultare un medico. Gli effetti collaterali riguardano difficoltà respiratoria, nausea e vertigini.
    • Altra controindicazione è data da un alcaloide chiamato ATROPINA, cui un suo eccesso può causare vomito, problemi visivi, secchezza delle fauci, nonchè confusione.
    • Alcune controindicazioni, riguardano l’interazione con alcuni farmaci. Secondo alcuni studi scientifici, tali frutti possono interagire con i farmaci anticoagulanti, ovvero con gli antagonisti della vitamina k, cioè una sostanza implicata nei processi di coagulazione del sangue. L’assunzione combinata di anticoagulanti e bacche di goji, possono potenziare l’effetto dei farmaci, causando emorragie.
    • In caso di gravidanza o allattamento, non esistono studi certi che le bacche siano dannose in queste condizioni, ma è bene non abusarne. L’assunzione di selenio in dosi elevate, può causare problemi al feto delle donne incinte, ridurre la fertilità e creare problemi a livello gastrointestinale. In caso di gravidanza sarebbe opportuno chiedere il parere del medico.
    • Le bacche di goji vanno evitate in caso di trapianto di organi, poichè tali frutti potenziano il sistema immunitario, annullando l’efficacia dei farmaci contro il rigetto.
    • L’assunzione delle bacche è sconsigliata anche in caso di terapia contro l’ipertensione.  Le bacche favoriscono un abbassamento della pressione arteriosa.
    • In casi di allergia alle Solanacee, alcaloide presente nel gruppo di vegetali come la patata, melanzana e pomodori, si ritiene opportuno evitare l’assunzione di bacche senza il parere del medico in quanto possono verificarsi casi di allergia.

    Le bacche di Goji sono una fonte naturale di vitamine e minerali, ma non sembra avere quantitativi di nutrienti superiori ad altri tipi di frutta e verdura. Inoltre, molti degli effetti benefichi utili per la salute ottenibili con l’assunzione quotidiana di bacche si può raggiungere tranquillamente consumando frutta come le arance, fragole e prugne. La soluzione migliore è quella di colmare il fabbisogno giornaliero dei diversi principi nutritivi seguendo una dieta varia e sana.