Botox: che cos’è? Come funziona?

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Negli ultimi anni è capitato sempre più spesso di sentire parlare di botox, una sostanza che viene iniettata sul viso o in altre parti del corpo per favorire la distensione dei tessuti, assumendo subito un aspetto più giovane e una pelle più levigata.

Vi siete mai chiesti in cosa consiste esattamente questo trattamento e quali sono gli effetti benefici e le conseguenze?

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio in cosa consiste questa tossina così nota, che in dosi minori viene impiegata nella medicina estetica per combattere il rilassamento dell’epidermide e determina una serie di benefici a livello prettamente esteriore.

 

Cos’è esattamente il botox?

Si tratta di una neurotossina botulinica, che deriva da un batterio che provoca la paralisi dei muscoli, impiegata per il trattamento dell’invecchiamento cutaneo.

Partendo da una sostanza nociva si è riusciti pertanto a realizzare un valido aiuto per combattere i segni dell’età e contrastare la formazione delle rughe superficiali.

L’utilizzo del botox non si limita però esclusivamente a questo, ma si estende anche ad altre parti del corpo come ad esempio le zone soggette a una copiosa sudorazione.

Per impedire che le ghiandole sudoripare svolgano un lavoro eccessivo è possibile iniettare una piccola dose della tossina, che inibisce in parte la loro azione ripristinando un condizione di normalità.

 

Come agisce il botox sul viso?

Quando si decide di portare a termine un trattamento di questo genere è opportuno in primo luogo affidarsi a un vero e proprio professionista del settore, che sappia dove inserire l’ago e soprattutto come operare nella maniera corretta per evitare complicazioni.

La tossina botulinica, infatti, riduce per un periodo di tempo limitato il movimento di alcuni dei muscoli facciali del viso, impedendo la formazione di ulteriori rughe superficiali e distendendo quelle già esistenti.

Anche alcuni nervi vengono immediatamente bloccati, anche se gli effetti veri e propri sono riscontrabili dopo circa 4 giorni.

La durata del trattamento varia da persona a persona, ma solitamente il range di tempo è 4-8 mesi, trascorsi i quali è opportuno ricorrere a nuove punture per ottenere nuovamente l’effetto desiderato.

 

Come prepararsi alle iniezioni di botox

Partiamo dal presupposto che alcune categorie sono del tutto escluse dal trattamento, come ad esempio le donne in gravidanza che devono attendere il termine dell’allattamento.

Non si tratta affatto di un intervento invasivo, ma nei giorni precedenti è opportuno prepararsi con cura.

In primo luogo dovrete sospendere farmaci o integratori che in qualche modo condizionano la coagulazione del sangue, come quelli a base di vitamina E e aglio.

Inoltre, è sconsigliata l’assunzione di alcol che potrebbe pregiudicare la riuscita del trattamento.

 

I benefici e gli effetti collaterali del botox

Coloro che hanno avuto modo di testare il trattamento al botox riferiscono che la pelle appare nel giro di pochi giorni molto più liscia e levigata, poiché le rughe tendono a sparire grazie alla contrazione dei muscoli.

La zona oculare risulta decisamente più tirata e le piccole rughe di espressione vengono attenuate anche attorno alla bocca, un’area molto critica sotto questo punto di vista.

Con l’età il viso tende ad apparire più scavato di prima e i tessuti alla base del collo molto cadenti, tanto da necessitare un intervento mirato proprio a base di botox.

L’ago che penetra all’interno della pelle presenta dimensioni davvero ridotte e il dolore è variabile in base alla sopportazione personale ma mai eccessivo.

Al termine del trattamento è raro accusare alcuni effetti collaterali, come mal di testa, dolore localizzato, sintomi influenzali o dolore all’addome.

La maggior parte degli individui tollera senza alcun problema la sostanza, soprattutto perché viene utilizzata in poche unità proprio per non risultare affatto nociva.

A seguito della seduta è possibile riprendere immediatamente le proprie mansioni lavorative e una vita normale, con l’unica accortezza di non esporsi troppo a lungo al sole nelle giornate successive per evitare di infiammare la pelle.

I muscoli facciali, infatti, vengono limitati in maniera impercettibile dalla tossina, quindi non si riscontrerà alcuna difficoltà nell’atto di mangiare, bere o parlare, tutte azioni da poter svolgere come se nulla fosse accaduto.