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Come Fotografare un Bel Paesaggio

Molto spesso ci capita di ritrovarci in un luogo dove la vista del panorama assume un fascino inaspettato. In questo caso il primo istinto che sopraggiunge alla mente è quello di estrarre la macchina fotografica oppure il proprio dispositivo mobile per scattare una fotografia e immortalare così il paesaggio.

Molto spesso non si possiedono le capacità professionali e tecniche di un fotografo per rendere giustizia ad uno scatto da dilettante al paesaggio che si intende immortalare, ma proprio per questo potrebbero rivelarsi utili alcuni consigli. E’ di fatto possibile procedere allo scatto di una fotografia dall’effetto professionale anche in assenza di particolari capacità e conoscenze tecniche in merito.

Sarà fondamentale anche saper riconoscere la giusta luce, l’angolazione ideale per lo scatto e l’eventuale correzione dei colori, delle ombre e del bianco. Tutte cose apparentemente difficili ma che potranno essere affinate con la solita pratica del proprio obbiettivo. Apprendere le regole necessarie allo scatto di una fotografia potrà rivelarsi utile soprattutto durante un viaggio dove saremmo noi stessi ad immortalare la maggior parte dei contorni del paesaggio incontrato oltre ai classici selfie. Le fotografie rappresenteranno l’unico modo per immortalare luoghi visitati dove si potrebbe anche non ritornare mai più in seguito e proprio per questo sarà fondamentale seguire alcune regole proposte all’interno di questa guida.

 

CONSIGLI UTILI PER SCATTARE FOTOGRAFIE PROFESSIONALI DI PAESAGGI

Le moderne macchine fotografiche consentono a chiunque di scattare una serie quasi infinita di immagini, procedendo eventualmente all’eliminazione delle foto mal riuscite. Tuttavia la sola pratica autodidatta non si rivela sempre sufficiente nel tentativo di volersi assicurare uno scatto professionale dove il maggiore protagonista dell’immagine risulterà essere proprio il panorama dinnanzi.

Per prima cosa si dovrà impostare uno specifico diaframma di apertura in precedenza allo scatto che dovrà risultare pari a un’apertura tra f/11 ed f/16, al fine di ottenere un campo nitido sull’intera inquadratura. Ogni obbiettivo fotografico è generalmente impostato per assicurare il meglio della ripresa a diaframma intermedio e non sarà quindi necessario ridurre ulteriormente l’apertura.

L’impiego di un treppiedi può rivelarsi utile soprattutto in presenza di un’abbondante quantitativo di luce, utilizzando un basso valore ISO e servendosi di un diaframma chiuso il più possibile. Tuttavia questa scelta potrebbe comportare uno sfocamento dello scatto, mentre in presenza di ottiche stabilizzate si potrà anche decidere di effettuare uno scatto a mano libera in presenza di una luce sufficiente. Sui cavalletti dotati di stabilizzatore ottico tale impostazione dovrà essere disattivata al momento dello scatto.

Il valore ISO da utilizzare dovrà essere generalmente basso, compreso tra i 50 e i 100 a seconda del modello di macchina fotografica. Servendosi della regola “dei terzi” si dovrà impostare una linea di orizzonte posta sul terzo superiore o inferiore a seconda dei dettagli che si intendono rendere protagonisti nello scatto. In presenza di un paesaggio caratterizzato da mare o colline si potrà impostare la linea dell’orizzonte sulla parte superiore, mentre in presenza di un tramonto si potrà posizionare la linea sul terzo inferiore.

Scattando una fotografia su di un paesaggio si potranno utilizzare anche ottiche focali più lunghe, un classico esempio è rappresentato da 70-200mm.