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Autocertificazione di Residenza: cos’è e quando si può fare

Quando si parla di autocertificazione di residenza ci si riferisce ad una documentazione che permette di attestare la propria posizione, sotto l’individuale responsabilità. L’autocertificazione di residenza viene generalmente richiesta insieme ad una serie di ulteriori documenti e potrà essere redatta direttamente dall’interessato.

Attraverso questo specifico articolo ci occuperemo di analizzare tutti i dettagli e le caratteristiche relative alla documentazione di autocertificazione di residenza.

Autocertificazione di Residenza: come si deve compilare il documento

La sottoscrizione dell’autocertificazione di residenza, come ricorda Autocertificazioni360.it sostituisce la certificazione rilasciata presso gli uffici dell’anagrafe cittadina. L’autocertificazione di residenza può essere utilizzata dai cittadini italiani e da quelli extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare l’autocertificazione risulta idonea presso tutte le Amministrazioni pubbliche, le Prefetture, gli istituti scolastici, camere di commercio, ecc. La stessa legge impone agli enti pubblici di accettare l’autocertificazione di residenza con la successiva possibilità di indagare sui dati riportati al suo interno. Insieme all’autocertificazione dovrà essere allegata una copia del documento con validità in corso, oltre alla firma del soggetto delle dichiarazioni.

Secondo quanto stabilito dall’art. 76 del DPR 445/2000, sia civilmente che penalmente, il soggetto dell’autocertificazione si assume la completa e totale responsabilità di quanto trascritto su carta. Un fac simile dell’autocertificazione di residenza può essere facilmente reperibile online, scaricando il relativo Pdf o documento Word e prevede una serie di informazioni da riportare del tutto chiare e concise.

La struttura generale del modello è quindi piuttosto semplice: nella prima parte dovranno essere riportati i dati personali (nome, cognome, data di nascita, luogo di nascita). Nella seconda parte dovranno essere riportati il nome della città di residenza, il relativo indirizzo completo di numero civico, cap, provincia. La parte finale prevede quindi la firma del soggetto sottoscrivente con una copia di un documento di validità in corso.

 

ALTRI DOCUMENTI CHE POSSONO ESSERE COMPILATI IN AUTONOMIA

Oltre all’autocertificazione di residenza sono diversi i documenti che possono essere redatti singolarmente con effettivo valore legale per l’accettazione presso i servizi della Pubblica amministrazione. Tra le varie autocertificazioni accettate vi sono quella relativa alla propria cittadinanza, quella relativa allo stato di famiglia, quella relativa al proprio titolo di studio e ad eventuali esami sostenuti e quella relativa alla propria qualificazione tecnica, formazione lavorativa e corsi di aggiornamento effettuati.

Possono essere, inoltre, accettate ulteriori autocertificazioni come quelle relative a:

  • data e il luogo di nascita
  • godimento dei diritti civili e politici
  • nascita del figlio, decesso del coniuge, dell’ascendente o discendente
  • iscrizione presso albi, registri, elenchi tenuti da Pubbliche amministrazioni
  • appartenenza a ordini professionali
  • qualifica professionale posseduta
  • titolo di specializzazione
  • titolo di abilitazione
  • dichiarazione di non trovarsi in stato di fallimento
  • dichiarazione di non aver presentato domanda di concordato
  • dati contenuti nei registri civili
  • iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo
  • possesso e numero del codice fiscale
  • possesso della partita IVA
  • stato di disoccupazione
  • qualità di studente
  • adempimento degli obblighi militari comprese le attestate sul foglio matricolare dello stato di servizio
  • nascita dei figli
  • decesso del coniuge.